Assolutamente NO.
Essere diversi non vuol dire essere sbagliati. Questa è una frase che ho sentito tanti anni fa e che credo non dimenticherò mai. Ma questa mia visione non è così condivisa come dovrebbe.
Perché la gente non condivide questa concezione di vita?
Perché la gente che guarda il disabile dall’alto in basso, credendo di essere l’essere perfetto, vedendo nell’altro l’errore della natura, la feccia dell’umanità, non è in grado di guardarsi dentro e conoscersi per concepirsi (al pari del disabile) come essere imperfetto.
Il vero disabile è colui che è malato nell’anima: è la "persona" che quando vede qualcuno che ha bisogno si gira dall’altra parte e ne scavalco il corpo senza provare pietà alcuna.
Ignoranza? Cattiveria? Presunzione? Stupidità? Immaturità? Maleducazione? Non saprei…forse tutte o forse solo alcune di queste. In ogni caso queste sono le disabilità vere del vero disabile.
E il bullismo che centra?
Il vero disabile, quando incontra una persona meno fortunata ( o diversamente abile ) non sa limitare il proprio animo dietro le regole, dietro il rispetto, dietro l’accoglienza… e i limiti vengono superato causando umiliazione, causando isolamento, esclusione e abbandono di chi vuole solo vivere felice, come gli altri, secondo le proprie potenzialità e le proprie aspirazioni.
Il "meno fortunato" non può essere portatore del suo messaggio di pace, non può insegnare, neanche a chi ha voglia di ascoltare, cosa significa vivere con quei limiti…perché il disabile vero non lo consente.
Il bullo unisce il corpo e l’anima in un solo concetto e ferisce senza alcuna pietà.
Il corpo e l’anima: perché il bullo le unisce in un solo concetto?
Perché sono persone malate, oppure inette nei loro sentimenti. Sono persone che non comprendono che l’uomo è un insieme di pensieri, di sentimenti e di passione.
Non comprendono che il corpo è solo la scatola dell’ uomo, quello fatto a immagine e somiglianza di Dio.
Non comprendono che ciò che siamo dipende dalla nostra volontà, quindi dai nostri pensieri…e non dall’intelligenza o dal corpo che Madre Natura ha deciso di darci.
Il bullo quindi è un superficiale?
Pensare che il diversamente abile sia inutile significa essere superficiali. Distruggerlo nella sua integrità, umiliarlo e escluderlo senza porsi il problema dei suoi sentimenti e della sua vita…questo è essere criminali. Niente di meno.
I sentimenti sono gli stessi. Cioè?
Significa che il diversamente abile e l’abile soffrono tutti allo stesso modo perché sono dotati di sentimenti che agiscono indipendentemente dal corpo e dall’intelligenza.
Oltretutto il bullo, attaccando una persona più debole mostra tutta la sua debolezza, invece di difenderla (manifestando una grande forza).
Cos’è allora "NORMALE" ?
Ognuno è diverso dall’altro, quindi un canone di normalità non si può stabilire da un punto di vista naturale. È la pubblicità, è la moda, è la tv ed è la società influenzata da questi che pone la regole del normale.
Quale consiglio dare?
Non tiratevi indietro dal manifestare i vostri sentimenti anche ad una persona “ meno fortunata” di voi. Non pensate che non capisce, non ponetevi mille pacchi mentali su come relazionarvi… parlate col cuore e tutto finisce lì. Nulla di complesso, nulla di impossibile.
Diffondete il vostro messaggio di pace, affinché questa discriminazione nei confronti della disabilità vada piano piano diminuendo sempre di più.
Cosa fare se un mio conoscente disabile subisce prepotenze?
Bisogna innanzi tutto manifestare la solidarietà. È importantissimo questo. Poi è importantissimo denunciare l’accaduto a chi può intervenire:
• carabinieri (CHIAMA IL 113) - chiedere aiuto non significa denunciare -
• preside
• genitori del ragazzo
• propri genitori
• sosbullismo
• anmic (associazione nazionale mutilati e invalidi civili)
A voi la scelta.
Se non denunciate siete in concorso in uno dei reati più abbietti che ci sia, e per di più contro una persona che non si può difendere…