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» Ansia, stress e attacchi di panico: costa fatica la maturità per migliaia di giovani italiani
07/07/2009

I nemici dello studio non accompagnano gli studenti solo nella famosa "notte prima degli esami": ansia, calo dell’attenzione e panico sembrano, infatti, essere i protagonisti dei giorni che anticipano gli esami di maturità del 2009.

L’errore della maggior parte dei maturandi è quello di chiudersi in casa e studiare a più non posso fino al fatidico giorno. Niente di più sbagliato. Leggere e stare davanti allo schermo del PC giorno e notte non può che confondere e, quindi, trasformarsi in uno dei peggiori incubi degli studenti: il ‘panico da non ricordo’.

Come evitarlo? È fondamentale non stravolgere le proprie abitudini, dando spazio anche allo svago e alla distrazione, anche solo un’ora al giorno. Focalizzarsi solo sullo studio può sortire gli effetti contrari e produrre risultati indesiderati: panico, stress e crollo psico-fisico.

È bene invece organizzarsi e gestire la giornata in modo da ritagliarsi momenti di svago: è sbagliato saltare i pasti e interrompere l’attività fistudio disperatosica.

Inoltre bisogna evitare di affidarsi ai medicinali per combattere l’ansia o l’insonnia o aumentare il consumo di caffé e sigarette e, così, dormire di meno, saltando i pasti.

Ecco le tre regole da non dimenticare:

* dormire un numero di ore sufficiente
* non saltare i pasti (prediligendo cibi leggeri che apportano proteine e vitamine utili per ‘tenere sveglia la mente’)
* concedersi pause quando la stanchezza cresce.

Va bene allenare la mente ma si rischia di sovraccaricarla di informazioni e mandarla in tilt.

La concentrazione e l’energia mentale si preservano solo con ritmi di vita stabili, senza sconvolgere le proprie abitudini e soprattutto organizzando il lavoro. Strafare in poche ore non migliora i risultati; al contrario è consigliabile programmare e organizzarsi mentalmente lo studio, suddividendo l’impegno nell’arco delle settimane.

E se lo studente viene colpito dal temuto vuoto di memoria? Sudorazione, battito accelerato e confusione mentale: per questo inconveniente non c’è studio che tenga, l’emotività appartiene ai più bravi come ai più svogliati. Gli esperti sconsigliano medicinali e cure anti-stress, preferendo, anche in questo caso, attività fisica e qualche minuto di evasione.

Insomma passano gli anni, le generazioni si succedono ma il monito resta lo stesso: mens sana in corpore sano…e buona maturità a tutti!


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Fonte: Paginemediche
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